Turismo Cantiano


Comune di
Cantiano

TERRITORIO: MONTE CATRIA
 

  Cantiano si trova alle pendici del sovrastante Monte Catria che con il Monte Acuto e il Tenetra costituiscono una delle più importanti aree montane delle Marche, una delle maggiori anticlinali calcaree dell'Appennino Umbro Marchigiano.
IL Gruppo del Monte Catria (1.701 m) comprende a sua volta altre cime minori: Monte Acuto (1.668 m),Balze degli Spicchi (1.526 m), Corno di Catria (1.186 m), Monte Alto (1.321 m), Monte Morcia (1.223 m) e Monte Tenetra(1.240 m).
Il "Gibbo", come lo chiamò Dante nella Divina Commedia (canto XXI del paradiso), è la vetta più alta (1701 msl) del tratto di Appennino compreso tra quello modenese a nord e dei Sibillini a sud.
Un mole tanto imponente da essere considerata sacra nell'antichità. Il massiccio è percorribile per sentieri o strade fino alla sua cima che domina l'Italia Centrale e la costa adriatica lasciando godere chi vi sale di panorami mozzafiato.
Una montagna definita "un atlante geologico" che racconta l'intero arco temporale di formazione dell'Appennino centrale e da cui nascono i fiumi Cesano, Artino, Bevano, Cinisco.
Morfologicamente il territorio del Catria rappresenta la sintesi tra le forme umbre e marchigiane: gole e sinclinali in una particolarissima tramatura ortogonale.
I prati sono adibiti essenzialmente a pascolo, quasi tutti di origine secondaria ottenuti cioè per disboscamento.


 

 

A primavera, con l'inizio delle fioriture, va in scena l'emozionante spettacolo della natura con sconfinate esplosioni di colori. Con il passare delle settimane si succedono le specie e con esse cambiano gli effetti cromatici. I prati del Tenetra, di Bocca della Valle, dell'Infilatoio diventano soffici tappeti inebrianti di colori e profumi.
Da non perdere sono le fioriture delle viole, delle primule, genzianelle, narcisi, ranuncoli e tante orchidee.
Da Cantiano, Pontedazzo e Chiaserna è possibile accedere ai numerosi sentieri segnalati e rappresentati in una Carta escursionistica del Catria che vi condurranno in rilassanti passeggiate alla volta di rilievi e pascoli.
La zona è generosa di acqua sorgiva e di rifugi dove sostare e liberare lo sguardo e lo spirito.
Sotto i 900 metri e' un tripudio di boschi cedui composti prevalentemente da carpino nero ornello, acero, roverella; oltre i 900 metri regna la faggeta mista con faggi, acero montano, sorbo montano, agrifoglio e tasso e che salendo ancora diventa pura.
La fauna ha la sua perla nell'aquila reale, non rara da vedere; sono diffusi anche il falco pellegrino ed il falco pecchiaiolo; piu' rara e' la coturnice.
In questa area vivono anche i gracchi corallini; i più settentrionali dell'Appennino.
la flora e' di grande interesse con specie vegetali che crescono negli ambienti rocciosi, nei macereti e nei prati sassosi del Gruppo del Catria con 11 aree floristiche protette.

 


 

 


 
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