Turismo Cantiano


Comune di
Cantiano

TRADIZIONI & CULTURA:
POLO MUSEALE SANT'AGOSTINO
 

Museo della Turba
La secolare Turba di Cantiano è una manifestazione corale che coinvolge gli abitanti in una rappresentazione scenica della Passione di Cristo, valore di comunità ed elemento identificativo del territorio che trova nel museo spazio di narrazione.
Questo è un museo che racconta le vicende storiche della Turba, a partire dalle prime confraternite dei Flagellanti che attraversavano la Flaminia, sino all’innovazione del 1938 con l’introduzione del copione e degli anni ’40 con la creazione di ricche scenografie, concepite come grandi quadri viventi che trasformano le vie e le piazze del paese.

Uno spazio che è custodia della memoria storica della Turba, un contenitore di oggetti, costumi, documenti, immagini, video, musiche scelte a riassumere il senso dei comunità che la Turba racchiude.
pensato e progettato in collaborazione con l’Associazione La Turba, e che utilizza suggestive e sonore scenografie, video e multimediali per raccontare non solo la l’evoluzione nei secoli di una manifestazione che è anche di teatro popolare, ma anche delle tante maestranze del territorio (falegnami, fabbri, sarte, ecc.) che ogni anno rinnovano lo stupore della Turba.
Uno spazio espositivo pensato per consentire a coloro che sono in visita a Cantiano di entrare in contatto e fare conoscenza con una manifestazione coinvolgente e dal forte carattere emozionale.
Si entra nel museo attraverso la scena degli “incapucciati”, la processione della confraternita dei flagellanti che si svolge in uno spazio scuro, con un intreccio di alberi e croci e un tappeto sonoro di passi, colpi di flagello, vento, sommesse preghiere e canti.
La chiusura del percorso trova luogo nello spazio centrale, disegnato a forma di croce sospesa nello spazio in legno grezzo, al cui interno è possibile sedersi ed essere spettatore privilegiato di tante edizioni della Turba. Cartone e legno naturale come cifra stilistica di un allestimento che si richiama agli elementi più essenziali, alla natura dei luoghi e alla semplicità dello spirito della Turba.
Un museo è definito come una struttura permanente dove si custodiscono beni culturali per finalità di studio ed educazione; questo nobile intento trova compimento anche nel "Museo della Turba",
frutto di un intenso percorso progettuale, di orgoglio, fede, tradizone; in altre parole lo spirito di una Comunità.

 

 

"Ugo"
All'interno delle ducentesche sale dell'ex Convento agostiniano, con accesso dal chhiostro della adiacente chiesa di S:Agostino, in un elegante ed accogliente allestimento il Polo Museale S:Agostino apre a "UGO" (Accorichnus Natans), un rettile adattato alla vita in ambiente marino, vissuto probabilmente in età Medio assica. Questo "dinosauro" fu ricostruito grazie al ritrovamento delle sue imrponte fossili rinvenute casualmente in uno strato di roccia alle pendici del Monte Catria.
Testimoni preziosi dell'evoluzione dell'ambiente e della ricchezza geoterritoriale di Cantiano sono anche i fossili, tra cui sono esposti gli esemplari di ammoniti più rare della collezione "Tobia Morena", famoso geologo di Cantiano di fine 800.

Museo Archeologico e della via Flaminia "G.C.Corsi"

Sezione Preromana
In età preromana il territorio di Cantiano, per la sua posizione interna a ridosso della dorsale appenninica rientra tra quelle aree di confine tra la cultura umbra e picena. Allo stato attuale delle ricerche risultano estremamente limitati i dati sul popolamento umano rappresentati da sporadici ritrovamenti di materiali attribuibili sia lla prima età del ferro (900-580 AC) che alla fase arcaica del VI secolo. I reperti da Piana di S. Rocco e da Col d'Agello costituivano probabilmente elementi di corredo di due sepolture sconvolte. Tutto ciò sembra far ritenere che il territorio di Cantiano venisse utilizzato più come un luogo di transito che di stanziamento, lungo il percorso viario che superando agevolmente il vicino Passo della Scheggia metteva in comunicazione Piceni, Umbri ed Etruschi.


Sezione Romana

Il territorio di Cantiano, in seguito alla "Lex Flaminia de agro Gallico et Piceno viritim dividundo" ed alla apertura nel 220 A.C. della strada consolare Flaminia fu probabilmente interessato dallo stanziamento di coloni romani in fattorie sparse. In età imperiale tale territorio, compreso nella VI regio entrava nei limiti municipali di Iguvium (sud-ovest), di Pitinum Mergens (nord-est) di Sentinum (Sud-est). Il ipo di insediamento abitativopresentein questa epoca è costituito da fattorie, talvolta anche di notevole estensione, con semplici ambienti ad uso abitativo; pavimenti in cotto o cocciopesto, separati da un quartiere con funzione marcatamente agricola.

 


Info visite

L'allestimento attuale del Museo
si trova nei locali restaurati del convento annesso alla chiesa
di S. Agostino.


Ingresso:
Via IV Novembre
(Chiostro S.Agostino)

Giorni e orari di apertura:
Agosto 2019:
Ogni sabato e domenica
16.00 - 19.00
Aperture speciali:
14 e 15 Agosto:


per info
Ufficio Turismo
tel.:0721.789936

email
ufficioturismo
@
comune.cantiano.pu.it


















 
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